SIFEST 26 Savignano Immagini Festival /AD CONFLUENTES

09/09/2017

SAVIGNANO SUL RUBICONE | 8-24 SETTEMBRE

8-10 SETTEMBRE FESTIVAL
8.9.10.16.17.23.24 APERTURA MOSTRE

 

SI FEST 26, AD CONFLUENTES

 

FARM SECURITY ADMINISTRATION (FSA) | MARCO PESARESI | DAVIDE MONTELEONE | MARIO CRESCI |

ALLIEVI ISIA URBINO | KAREN KNORR | COLLEZIONE DONATA PIZZI | STEFANO DE LUIGI | PIER PAOLO ZANI |

NICO MINGOZZI | BASSO CANNARSA |

MARTIN ERRICHIELLO & FILIPPO MENICHETTI | GRAZIANO PANFILI

ALBERT & VERZONE | ETNOGRAFIA DELLE SOCIETÀ COMPLESSE

 

Savignano sul Rubicone (FC), 23 agosto 2017 - Un panorama di narrazioni possibili, di molteplici localizzazioni della fotografia contemporanea, un’evocazione degli attraversamenti dialettici nel mondo del visuale, che si incontrano alla confluenza di un unico luogo e si incrociano in un festival. Ad Confluentes, letteralmente dal latino alla confluenza e toponimo del primo insediamento di Savignano sul Rubicone in epoca romana, è il titolo di SIFEST26: un’indicazione sulle traiettorie dell’edizione 2017 del festival di Savignano Immagini e una chiave di lettura delle metodologie attuate ai fini della programmazione dell’evento in arrivo a Savignano sul Rubicone dall’8 al 24 settembre, di cui tre giornate intere dedicate al festival (da venerdì 8 a domenica 10 settembre) e il restante periodo espositivo (16, 17, 23 e 24 settembre).

© COLLEZIONE DONATA PIZZI

 

AD CONFLUENTES

 

Il toponimo Ad Confluentes trae le proprie origini da un itinerarium, la Tabula Peutingeriana, una cartografia figurata creata allo scopo di segnalare la traccia delle vie militari dell’Impero romano. Non si tratta di una rappresentazione realistica dei paesaggi o dei percorsi, ma del tentativo di tenere insieme e osservare punti diversi e lontani nello spazio immenso di un impero.

 

SIFEST26 è uno sguardo sulle geografie che si configurano a partire dalle possibilità del mezzo fotografico. A una lettura monolitica si è preferita la scoperta di riflessioni inattese e diversificate. Ciascuna mostra raggiunge l’altra, contaminando discorsi, immagini, proiezioni; fa convivere progettualità diverse sulle questioni peculiari della nostra realtà visiva, culturale e sociale. Ad Confluentes perché un insieme di mostre riunite in un unico luogo e in un unico tempo può essere osservato attraverso la guida di un itinerarium, che non segni il percorso esatto da una posizione all’altra, ma offra a ciascuno di vedere uno scorrere insieme di immagini e immaginari a partire dal proprio sguardo e dallo sguardo di chi li ha realizzati. Un flusso di narrazioni e riflessioni non sempre riconducibili a un linguaggio univoco, che possono essere percorse e rimesse in circolo, creando nuovi ambienti di cui cogliamo una temperatura.

Con il titolo Ad confluentes, inoltre, SIFEST26 continua il discorso avviato nell’edizione 2016 Alea Iacta Est, affidando le possibili confluenze dei sentieri di indagine della fotografia agli artisti in mostra in questa ventiseiesima edizione di un festival che dal 1992 è uno dei crocevia obbligatori per fotografi, appassionati, esperti di immagine, galleristi, direttori di festival e musei, giornalisti, photoeditor.

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